La Ciociaria è un territorio che si estende a sud-est di Roma al di là dei Colli Albani, sino alle soglie dell’Abruzzo e del Molise, attualmente esso corrisponde a quello della provincia di Frosinone. Solo dal ‘700 questo nome è entrato in uso comune. Ciociaria deriva dal nome delle calzature tipiche dei suoi abitanti chiamate “ciocie”. Questi “sandali” rudimentali venivano usati dai Latini fin dai tempi più antichi, i loro portatori furono conosciuti come Ciociari nei secoli successivi, da qui il nome “Ciociaria”. Oggi questo tipo di scarpe non viene più utilizzato nella vita quotidiana, ma rimane un simbolo della tradizione. Sono indossate dai gruppi folkloristici della provincia di Frosinone, in occasione delle feste di rievocazione storica o nel periodo natalizio, dagli zampognari che girano paesi e città suonando nelle strade.

Nel territorio Ciociaro vi è un intenso calendario di sagre gastronomiche, spettacoli e festival musicali, così come una varietà di feste tradizionali. In questa terra la religione e le tradizioni rurali sono ancora forti e vivi. Le celebrazioni dei santi patroni con processioni, gruppi musicali, cantanti, luminarie e fuochi d’artificio, ecc., testimoniano il desiderio dei ciociari di custodire l’originalità della propria cultura contadina con i loro costumi tipici, e tutte le sue espressioni. Molto affascinanti anche sotto l’aspetto artistico, sono le Infiorate del Corpus Domini, lunghissimi tappeti di fiori con immagini religiose che si svolgono lungo le vie dei centri storici.

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